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Ikea

Noi dello staff (cioé io e basta) siamo davvero molto felici di aver ricevuto tantissime mail (ad oggi sono già quindici, ma aumentano in maniera esponenziale) che ci chiedono: “Ehi, sai che sei davvero forte ? Quando scrivi altro ?” (lo chiedono al singolare perché sanno che sono io e basta).

Gente che si preoccupa, che mi manda dichiarazioni di stima e cordiali vaffanculo. Giovani uomini che mi stringono virtualmente la mano, giovani donne che appoggiano virtualmente le mani sul mio fallo turgido virtuale… ma poi ancora femminielli, asessuati, bisessuali, trisessuali, amanti del piede, feticisti dei palloncini, cani e porci. A tutti loro non posso che dire: “Grazie, sono virtualmente commosso”.

 

 

Bando alle ciance e torniamo a noi …

L’Ikea mi ha indubbiamente salvato la vita parecchie volte. Quelli sempre a corto di denaro come me, grazie all’Ikea non solo si arredano la casa, ma si prendono anche lo sfizio di cambiare qualcosa ogni tanto. Però…

Perché alll’Ikea mettono i pistolini di legno (quelli per attaccare i pezzi, per intenderci) sempre contati ? Ma cazzo, mettetene uno o due in più, no ? Anzi, mettetene una manciata, che costeranno un centesimo …

Un giorno mentre montavo un mobile in garage (il nome non me lo ricordo, qualcosa tipo “Drtekjffj”) mi è finito un pistolino in un buco nel pavimento e ho dovuto togliere le piastrelle e scavare per ritrovarlo, se no non finivo di montare il mobile.

Una cosa che mi fa impazzire dell’Ikea sono i nomi dei mobili. Sture, Stokke, Furksi, Oatrik… Tra l’altro pochi sanno che in realtà sono tutte parolacce norvegesi. Li mischiano con dei nomi normali, tipo Billy, per non farti sgamare la cosa.

L’ho scoperto anni fa durante un interrail, entrando in un’Ikea di Oslo. Là i mobili avevano nomi tipo “Figa”, “Sborra”, “Vomito”… Quelli dell’Ikea sono dei gran burloni.

Invece la cosa che più odio in assoluto è il sacchetto giallo, quello che puoi prendere subito all’inizio, insieme al foglietto per segnarti i mobili e una manciata di matite. Insomma, non potete non aver capito: mi riferisco a quello che non serve assolutamente a un cazzo.

E’ largo un metro e alto un centimetro. Cade tutto a terra, te lo sbatti continuamente sulle palle, devi tenerlo in modi improbabili. E’ una tortura.

Poi c’è il carrello per il settore cose medie e il carrellone per il settore cose grosse. Riesci a comprare tre stronzate e a uscire con due carrelli e un borsone con la roba che ti cade per terra.

 

 

Il carrellone per le cose grosse, poi, lo hanno veramente studiato bene. Se prendi qualcosa di lungo, per esempio due o tre Billy, tra te e le maniglie per afferrarlo e spingerlo ci sono almeno due metri. Lo devi tenere inclinandoti a novanta gradi.

Alla cassa c’è la pubblicità per farti comprare il suddetto borsone. Un cartello ammiccante recita: “Ti piace il borsone giallo? Compralo blu!” Ma siete fumati ? Se mi piace giallo perché cazzo dovrei comprarlo blu ?!

 

sempre vostro seph

 

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