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Vorrei …

Sono appena rientrato dal WhiteCamp, ovvero dal raduno dei fan di white-village.it , ovvero ero in cucina a mangiare qualcosa con il mio cane , quando mi sono soffermato a pensare a cosa vorrei per far si che la mia vita migliori .

Vorrei la scienza del saper ripiegare una cartina stradale dopo averla aperta. La apro, poi la richiudo e per le prime due o tre pieghe sembra anche andare bene… invece niente, le ultime due sono proprio incomprensibili, serve Silvan.

Le compro che sono sottili come una carta di credito e dopo averle usate una volta le ripongo nel cruscotto spesse come una bibbia… Se siamo in macchina in cinque bisogna scegliere se tenere la cartina e far scendere uno per farcela stare o buttarla via e vaffanculo.

Vorrei una forza adeguata allo schiaccianoci, perché ogni volta che mi viene voglia di mangiarmene un paio, faccio per aprirle con lo schiaccianoci e SKRATCH!… le spappolo continuamente e devo raccogliere microframmenti di noci e infilarmeli in bocca disgustato, misti alle pellicine e ai pezzettini di guscio. Senza contare i pezzettini del suddetto guscio che sono schizzati per tutta la cucina.

E a proposito di pezzettini vorrei che qualcuno inventasse del vetro non dico infrangibile, fa niente dai, ma che almeno si rompesse in massimo cento pezzi.

Invece se mi si rompe un bicchiere, anche un piccolo e insignificante bicchiere, scopo pezzi di vetro per un’ora, raccolgo con le mani quelli grandi finiti sotto ai mobili e poi cerco di fare attaccare ai polpastrelli i piccoli frammenti e poi scopo via degli altri pezzi e poi sembra tutto finito e mi siedo e vedo un riflesso di pezzetto di vetro dietro alla gamba di una sedia e butto anche quello.

E una settimana dopo c’è un pezzo di vetro sotto al termosifone, che è scampato a passaggi di scopa e di aspirapolvere.

Poi passa un mese e vedo il gatto che sta giocando con qualcosa ed è un pezzo di vetro di quel maledetto bicchiere, che era finito dietro al bordino del mobiletto piccolo a destra.

Poi un giorno mi cade una forchetta e rimbalza sotto al mobile del lavandino e mi abbasso per raccoglierla e la vedo e… minchia! , è accanto a un pezzo di vetro di quel bicchiere.

E dieci anni dopo trasloco e mentre sposto un mobile cosa trovo? Esatto. Ma neanche piccolo. Un pezzo di vetro grande così. Di quel bicchiere del cazzo di dieci anni prima.

 

 

Vorrei che qualcuno si inventasse un modo migliore per inscatolare stampanti e computer, perché ogni volta che apro uno scatolone e vedo quell’oggetto costoso e delicato compresso nello spazio utile e inchiodato dal polistirolo mi viene l’orticaria. E ora come lo tiro fuori? Devo sforzarmi e schiacciare le dita come Mr Fantastic e infilarle ai lati, tra polistirolo e cartone, poi cercare di estrarre un computer da 30 chili facendomi forza solo con le nocche per sfilare via lo scatolone mentre tengo il blocco di polistirolo e hardware e l’ernia con le dita.

Quando sono riuscito a tirar fuori l’oggetto calcio via lo scatolone e vago per casa con questa roba in mano cercando di capire come togliere una delle due parti di polistirolo e poi l’altra senza far cadere tutto a terra e correndo verso un piano d’appoggio libero che in questi casi non esiste mai.

Cazzo, ma inventatevi qualcosa di meglio. L’ho comprato sto coso, mica l’ho rubato !

Vorrei che tra un viaggio in Space Shuttle e un prelievo volante di frammento di meteorite in mezzo allo spazio profondo qualcuno trovasse anche il tempo per inventare un cerotto che resti appiccicato alla pelle per più di mezz’ora.

Caro ragazzo che zigzaghi mentre guidi e parli nel telefonino. E simpatica ragazza che zigzaghi, parli nel telefonino, ti fumi una slim e ti sistemi i collant. Vorrei dirvi che quando poi vi tolgono dieci o venti punti dalla vostra patente, io eiaculo.

Egregio signore che pisci sul bordo dell’autostrada, vorrei dirti che all’autogrill pisciare è gratis.

Artista contemporaneo incompreso che ti sei comprato un Moleskine e me la meni da un blog, vorrei dirti che il Moleskine è tuo, quindi quando ci scrivi sopra non escono le parole di Chatwin, ma le stesse stronzate che scrivevi prima di comprare il Moleskine.

Fabbrica che produci le scatole dei ghiaccioli, vorrei dirti che il ghiacciolo all’amarena è più buono di quello alla fragola. Non è una cosa soggettiva, ho chiesto in giro. Il 99% quando prende il ghiacciolo rosso e poi si accorge che sa di fragola gli gira il culo. E anche un’altra cosa: se in una scatola da dieci metti solo un ghiacciolo rosso, vaffanculo.

Politico che dice: “La gente vuole”, “La gente si domanda”, “La gente chiede”, vorrei dirti che ogni volta che ti ascolto il mio scroto assume le dimensioni di un seme di lino.

Ma tu, detto fra me e te, che cazzo parli a nome mio ? Ma io ho mai detto “I politici vogliono”, “I politici si domandano”, “I politici chiedono”? E ti allungo un tip: ho 34 anni, un mutuo e delle bollette dell’enel da 180 sacchi che pago vendendomi parti del corpo al mercato nero. Secondo te che idee in comune possiamo avere io e un vecchio caprone borioso e arricchito come te ? Se davvero sapessi quello che la gente vuole, ti staresti infilando la canna di una beretta nell’esofago.

Coppia uomo donna che venite dopo di me alla cassa e che non usate quell’affare con su scritto “cliente successivo”. Vorrei dirvi: “Usatelo, cazzo!”. O almeno prestate attenzione allo scorrere del rullo, perché un giorno finisce che la cassiera mi mette nel conto i vostri merdosi pannoloni da incontinenza.

Care multinazionali produttrici di cose elettroniche, vorrei dirvi, se potessi, di scrivere messaggi un po’ più rassicuranti nei software di aggiornamento. Tipo oggi ho aggiornato il firmware del mio decoder ed è uscito il classico messaggio da aggiornamento del firmware, che dice, più o meno: “L’aggiornamento impiegherà circa 15 minuti, durante i quali non dovete staccare la corrente, l’antenna, dare colpi, far saltare casa vostra con il tritolo… causa errori irreversibili e danni irreparabili e la fine del mondo.” Quando aggiorno i vostri affari passo dai dieci minuti all’ora e mezza con il buco del culo grande come una testa di spillo.

Caro ragazzo che zigzaghi mentre guidi e parli nel telefonino. E simpatica ragazza che zigzaghi, parli nel telefonino, ti fumi una slim e ti sistemi i collant. Vorrei dirvi anche un’altra cosa ché mi ero dimenticato. Se volate fuori strada mentre io vi sono dietro, non rischierò la galera per un’omissione di soccorso.

Mi fermerò invece, scenderò e vi verrò accanto. Poi, per dare l’impressione di chiamare qualcuno, userò il mio cellulare per chiedere come vanno le cose a un paio di amici che non sento da tempo. Non c’è modo migliore di riallacciare con amici che non vedi da due anni che raccontargli di uno che agonizza ai tuoi piedi.

Ragazzuoli e ragazzuole che infilate i volantini con le offerte dell’IperMinchia nella cassetta delle lettere, vorrei dirvi che non ci faccio la collezione, non li scambio con gli amici e quindi me ne basta uno, se proprio dovete.

Una pigna di dieci non mi serve a un benemerito. E anche: se sta diluviando e li infilate un centimetro dentro e trentacinque centimetri fuori, quando vado a guardare la cassetta non trovo i vostri volantini, ma una specie di salsiccia per cani fatta di cartapesta.

Egregi quel che siete che progettate i bancomat, sono certo che c’è un motivo per il quale il ripiano d’appoggio è inclinato, ma allora scrivetelo su un cartello, così quando vado a prelevare e non so dove cazzo appoggiare il portafogli e il portacarte e il giornale perché scivola tutto per terra, me lo leggo e invece di offendere le vostre mamme prendo atto e vi giustifico.

Caro ex tossico che mi chiedi la firma contro la droga quando mi incontri per strada, vorrei chiederti ufficialmente: come cazzo fanno delle firme a debellare la droga ? Non vivendo per mia sfortuna in Olanda, queste firme come debelleranno la piaga di polveri e sigarette truccate ? Portate i fogli firmati direttamente allo spacciatore e lo convincete a cambiare mestiere forti della statistica ? O, addirittura, le firme stesse combattono la droga in quanto tale e la dissolvono nell’aria ?

 

 

Cari programmatori di software, quando a due secondi dal “save as” mi si chiude tutto e appare una finestrella che recita “L’applicazione si è chiusa inaspettatamente, vuoi dirci cosa stavi facendo?” Vorrei dirvi:

“Ma che cazzo volete che stessi facendo, stavo usando il vostro programma di merda”.

Gentile direttore dell’Ipermercato, vorrei farti sapere che quest’estate ho comprato un chilo di albicocche e ce n’erano due mature. E non è la prima volta che succede.

La settimana precedente ho trovato una pesca matura. La vogliamo finire ? Siete distratti ? Il mio stomaco si è disabituato alla frutta matura da anni. Se volessi della frutta matura comprerei le ciliegie da 9,50 € al chilo (le ciliegie sono così fottutamente care che quelle raggrinzite, marce, mezze masticate dagli uccelli e con dentro il verme invece di buttarle le mettono in vaschette da € 2,50).

Vorrei poi dire ai signori della Sanpellegrino che scrivere “Dissetante!” sulla scatola del Diger Selz è un po’ come scrivere “Elimina il tartaro” sul pacchetto di Marlboro .

 

sempre vostro seph

 

E tu cosa vorresti per far si che la tua vita migliori ? scrivimelo qui sotto oppure sulla nostra pagina Facebook

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